Dici Aspromarathon, dici divertimento. Due le giostre: una, panoramica, sul lungomare più bello d'Italia, l'altra, naturale, in quota, tra i terreni argillosi dell'Aspromonte.

Ai nastri di partenza le maglie bianche dei padroni di casa della Rolling Bike quasi si confodono con le maglie degli uomini della Scott Racing, i più attesi.

Tra queste spiccano i colori più sgargianti di Panariello, Berria Polimedical, secondo lo scorso anno sulla linea del traguardo di Reggio Calabria.

Pronti via, le gambe sono subito costrette a faticare non poco per vincere le dure rampe che accompagnano i biker sopra i mille di quota, lì dove l'ossigeno è più scarso, e i raggi del sole, in giornata di grazia, picchiano più forte, scaldando anime e corpi degli atleti.

E' subito un Muro del Pianto, duecento metri che fanno mettere da parte ogni sorriso. Le braccia devono assecondare le vibrazioni del fondo, le gambe, a loro volta, devono, alla meglio, assecondare le pendenze che arrivano ben oltre il 20%. La testa del gruppo fa un ritmo altissimo, fingendo, quasi, di non far fatica.

Siffredi, uomo Scott Racing, è il primo a tentare di far la differenza. Alle sue ruote l'unico, bravo ad incollarsi, è l'atleta siciliano Ficara, Rolling Bike. Alle spalle dei due restano soltanto in sei.

Il forcing di testa ha eliminato già dai primi chilometri le velleità degli atleti "terrestri".

Sulle rampe che accompagnano i biker sull'Aspromonte, le gambe hanno poco da mentire, chi ne ha, ne ha, chi no, deve abbassare il ritmo per non cuocersi.

Gli uomini di testa nei chilometri successivi fanno un pò l'elastico tra loro: si ricompattano e si allontanano, ma con margini che restano sempre nell'ordine dei secondi.

Se Siffredi pare il più reattivo, i suoi compagni approfittano della situazione tattica perfetta.

Dietro, Spica (Rolling Bike), tra i più in forma, prova a ricucire facendo un gran ritmo sulla salita Vannacoli, ma è sul più bello che fora, facendo così prendere alla gara un'altra piega.

De Cosmo, Scott, approfitta della situazione e presto molla la concorrenza per riportarsi sul compagno.

Ricompattati, i due Scott, alla loro prima marathon dell'anno, cercano di testare il loro stato di forma, in vista, soprattutto, dell'evento più atteso dell'anno, il campionato italiano marathon del 2 giugno che andrà in scena a Letojanni (ME), dalla parte opposta dello Stretto.

A metà gara la testa del gruppo maschile è firmata Scott, quella femminile è firmata dalla solita Parisi, Bike & Sport.

I due di testa sembrano divertirsi e da qui in avanti fanno gara vera, senza nessuno sconto tra loro, nè in salita, nè, soprattutto, in discesa.

Alle loro spalle resta soltanto Ficara, che nulla può, solo, contro i due.

Più dietro restano i suoi compagni Saitta e Spica, e ancora Panariello e Trincheri.

Terminato il doppio giro in alta quota tra i boschi fitti dell'Aspromonte tocca ai biker affrontare una delle discese simbolo del Trofeo dei Parchi Naturali. Adrenalinica, veloce, divertente: giù in picchiata sul terreno sabbioso che regala scorsi meravigliosi sullo Stretto.

Davanti agli occhi degli atleti uno spettacolo unico al mondo. I biker fanno il pieno di emozioni che spesso manifestano con urla di gioia e meraviglia.

Difficile, forse impossibile, immaginare di meglio.

Si, ma guai anche a distrarsi. Il single track con i suoi cambi repentini di pendenza, gli sbalzi, sono lì a preparare il conto da servire agli atleti. Un attimo e si è a terra.

L'Aspromarathon è una gara nazionale e non soltanto sulla carta. L'augurio è che nei prossimi anni possa aspirare a quel qualcosa in più, che, sinceramente, merita senza dubbio.

De Cosmo e Siffredi scendono a palla, saltando, come se fossero birilli, gli uomini più lenti del percorso Granfondo. Le loro ruote sembrano non toccare terra, se non di rado. Guardarli è un piacere, un'adrenalina condivisa.

La loro è sfida vera, senza risparmi. Non hanno voglia di arrivare in parata, seppur tra compagni di squadra vogliono che sia gara vera.

Sul traguardo sono le ruote di De Cosmo a giungere per prime. Sette secondi il distacco con quelle di Siffredi. Il podio, dopo cinque minuti e mezzo, è completato da Ficara.

Il podio femminile recita invece Parisi, Simpson (Rolling Bike), D'Alessandro (Bikespace).

Chiusa la quarta tappa del Trofeo dei Parchi Naturali, i biker hanno un mese di tempo per ingranare la quinta.

Una quinta, prestigiosissima, che si chiama Campionato Italiano MTB Marathon.

Il 2 Giugno, la festa della Repubblica si festeggia, in Sicilia, a Letojanni (ME).

Una festa intitolata: Trinacria Race.

 

Marathon    140 classificati

1 DE COSMO GIOELE EL SCOTT RACING TEAM
2 SIFFREDI ANDREA EL SCOTT RACING TEAM
3 FICARA PIERPAOLO EL ROLLING BIKE RACING TEAM
4 PANARIELLO GIUSEPPE EL BERRIA-POLIMEDICAL
5 TRINCHERI LORENZO UN SCOTT RACING TEAM
6 SAITTA VINCENZO EL ROLLING BIKE RACING TEAM
7 SPICA EMANUELE EL ROLLING BIKE RACING TEAM
8 PRIVITERA ANDREA EL SPECIAL BIKERS
9 LUCIANO ADRIANO M2 ASD BECYCLE CLUB - LUCKY TEAM
10 VIGOROSO ANTONIO M2 TEAM ERACLE

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Granfondo    243 classificati

1 MORABITO EDOARDO VINCENZO ELMT HABITAT
2 BARBERI GIUSEPPE ELMT ASD NEBRODI MARINE
3 PUGLISI ANTONINO M2 A.S.D. LIOTRI ON THE ROCKS
4 TRAMONTANA FRANCESCO ELMT HABITAT
5 GIANNI CONCETTO M2 ASD TEAM NUOVA AVIR
6 DE GENNARO RAFFAELE M1 ASD BECYCLE CLUB - LUCKY TEAM
7 IANNELLO SEBASTIANO M3 ASD TEAM NUOVA AVIR
8 LOFARO SALVATORE M3 VELO CLUB DELLO STRETTO RC
9 SOFIA GIUSEPPE ELMT SPECIAL BIKERS
10 FAZIO GIOVANNI M1 A.S.D.EXTREME BIKE NICOLOSI

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