Domenica 22 marzo il Trofeo dei Parchi Naturali farà tappa a Fondi per una delle sue classiche più longeve. La Marathon dei Monti Ausoni e Lago di Fondi taglierà il traguardo della 28ª edizione, un numero importante, forse impensabile agli albori anche per un appassionato e instancabile organizzatore come Gino Marcantonio.


La gara di Fondi è da sempre dentro la storia del Trofeo dei Parchi Naturali. La prima edizione della challenge, nel 2003, si articolava su appena tre prove: Pollino Marathon, Marathon Lago di Fondi e GF Colli della Valnerina. A vincerle furono rispettivamente Maurizio Carrer, Paolo Alberati e Giuseppe Zamparini, tre nomi che raccontano bene il peso tecnico e simbolico di quel primo, pionieristico, nucleo del circuito.

Negli anni la gara di Fondi ha conservato intatta la propria identità: è una gara per passisti veloci, che però non ha mai incoronato semplici stradisti prestati per un giorno alle ruote grasse. Qui hanno vinto atleti capaci di far convivere brillantezza su strada e mestiere vero in mountain bike, come dimostrano anche i nomi delle ultime edizioni, da Luciano a Carrer, passando per Capponi. Perché a Fondi non basta avere motore: servono sensibilità sul mezzo, colpo d’occhio e capacità di interpretare un percorso che corre via rapido ma non perdona leggerezze.

La prova di Fondi rappresenta la prova più a nord del Trofeo dei Parchi Naturali, quasi una porta d’ingresso geografica e simbolica a un circuito che negli anni ha costruito il proprio prestigio mescolando territori, tradizione e agonismo.

L’edizione 2026 proporrà anche una novità di percorso: ci sarà infatti un tratto completamente inedito, una sezione erbosa che per certi versi ricorda quasi un campo da golf, un passaggio scorrevole, ma solo a patto di spingere forte.

Il percorso marathon lo affronterà due volte, sia all’andata sia al ritorno: una prima volta cinque chilometri dopo la partenza, nel punto in cui si dividono i tracciati marathon e point to point, e una seconda nel finale, tra i sette e i tre chilometri dall’arrivo.

Il tracciato point to point, invece, lo incontrerà una sola volta, soltanto al ritorno.

Un tratto inedito che potrebbe pesare molto sulla lettura tattica della corsa, con i maratoneti che avranno la possibilità di studiare in anticipo un tratto che potrebbe risultare decisivo. 

Come negli anni passati, sono previste ricche premiazioni per i vincitori e per le prime tre società più numerose.

E come da tradizione, accanto alle premiazioni non mancherà anche un ricco pasta party finale, altro ingrediente immancabile di una giornata che a Fondi mescola sport, passione e ospitalità.

Il termine ultimo per le iscrizioni è fissato per giovedì 19 marzo.

La Marathon Lago di Fondi si prepara così a scrivere un’altra pagina della propria storia, fedele alla sua natura: una gara veloce, intensa, tattica, dove per stare davanti servono gambe, testa e vera confidenza con la mountain bike.

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