Domenica 7 giugno la prova organizzata dalla Ciclistica Castrovillari ha riportato la mountain bike nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, con partenza e arrivo alla Catasta di Campotenese, l’hub culturale del Parco diventato negli ultimi anni una cornice preziosa per la manifestazione.

Il colpo d’occhio della partenza e dell’arrivo è stato ancora una volta uno dei tratti più belli della giornata. La Catasta è un luogo che ha saputo dare identità alla gara: accogliente, riconoscibile, scenografico, perfetto per salutare i biker prima della fatica e riabbracciarli al termine della loro domenica nel Pollino.

L’edizione 2026 è arrivata dopo settimane di lavoro intenso da parte dell’organizzazione, costretta a rivedere parte del tracciato per motivi tecnici e di sicurezza. Una salita in meno dopo i Piani di Novacco, qualche chilometro in più sul totale. Il risultato è stato comunque un percorso pieno, completo, capace di attraversare alcune delle zone più suggestive del versante calabro del Pollino: i Piani di Campotenese, Novacco, Campolongo e Caramolo, con i monti dell’Orsomarso a fare da quinta naturale.

La Marathon degli Aragonesi ha confermato ancora una volta una delle sue caratteristiche più preziose: lo spettacolo del sottobosco. Gran parte del percorso si sviluppa tra alberi altissimi, dentro una luce filtrata e fresca, ideale per pedalare anche quando il ritmo si alza e la gara inizia a mordere.

È uno dei grandi valori di questa prova: correre in quota, nel cuore del Pollino, significa trovare temperature sempre perfette per la bicicletta. Anche nelle stagioni più calde, quando altrove l’asfalto ribolle e i sentieri diventano fornaci, Campotenese e i suoi boschi restano un rifugio sicuro. Un luogo dove la mountain bike può respirare, dove la fatica non viene schiacciata dal caldo e dove il paesaggio non fa solo da sfondo, ma è parte viva dell’esperienza.

Il Pollino, in questa prima domenica di giugno, è stato attraversato dalle ruote, dal fiato corto, dal rumore delle catene, dai colori delle divise che spuntano tra boschi, prati, sentieri e campi di lavanda. È una montagna che non si smette di amare, che va ammirata curva dopo curva, salita dopo salita.

Sul piano agonistico la Marathon ha avuto un finale tiratissimo, deciso soltanto negli ultimi metri. A vincere è stato Adriano Luciano della Becycle Club Lucky Team, bravo a precedere Antonio Vigoroso del Team Eracle di appena un secondo. Un successo pesante, perché oltre alla vittoria di giornata ha consegnato al campano anche la maglia fiorata di leader assoluto del Trofeo dei Parchi Naturali.

La corsa si è accesa presto, già dalla prima salita, dove il gruppo dei migliori si è selezionato senza troppi complimenti. Davanti sono rimasti Luciano, Vigoroso e il neo campione italiano master 3 Bruno Iaria, Habitat, che con la sua maglia tricolore aveva impreziosito la cornice di partenza. Iaria ha perso qualche metro sulla prima salita ma è stato lesto a riportarsi sotto nella discesa successiva. Per buona parte della gara i tre hanno viaggiato insieme, poi quando il ritmo si è ulteriormente alzato davanti sono rimasti ancora una volta Luciano e Vigoroso, due atleti che con questa gara hanno già mostrato in passato di avere una buona, ottima, confidenza. I due hanno continuato di comune accordo, consapevoli che nel finale non ci sarebbero state troppe occasioni per fare la differenza.

La volata finale tra i due ha premiato Luciano, bravo a leggere meglio gli ultimi metri, tra uno strappetto e una curva che rendevano l’arrivo tutt’altro che banale. 

Alle loro spalle ha chiuso Bruno Iaria staccato di 1m55sec.

La Marathon degli Aragonesi 2026, pur con un dislivello meno severo rispetto ad altre prove di pari chilometraggio, si è rivelata una gara dura nella sostanza. Non tanto per una salita-monumento da mettere in copertina, ma per il ritmo sempre alto, per i continui tratti da spingere, per quella fatica costante che non fa rumore ma nel mentre scava e consuma energie preziose. Una gara meno verticale sulla carta, ma nervosa, veloce, intensa, da gambe sempre accese.

Tra le donne la vittoria è andata alla campana Cristiana Rescigno, Petrucci Gauss, atleta arrivata dalla strada e capace nell’ultimo anno di avvicinarsi alla mountain bike con risultati sempre più interessanti.

Quella di Rescigno è una vittoria che racconta bene il suo percorso di crescita. La grinta non le è mai mancata, e questa prima affermazione nella disciplina può diventare il piccolo clic mentale che spesso cambia il modo di guardarsi addosso. Vincere serve anche a questo: non solo a salire sul gradino più alto del podio, ma a credere un po’ di più nel sentiero che si è scelto di imboccare.

Alle sue spalle ha chiuso la lucana Ilenia Matilde Fulgido, portacolori del Ciclo Team Valnoce. Terza posizione per Daniela Fontanarosa, Team Eracle.

Bella, come sempre, anche la sfida sul percorso Granfondo. A imporsi è stato ancora una volta Ivan Diomede, ASD 1D+, giovane pugliese che nella parte finale ha avuto la meglio, in volata, sul suo compagno d’avventura Michele Torchia, Drs Cyclyng. Terza posizione per Luigi Caso, Becycle, a completare un podio che ha confermato il buon livello del percorso più corto.

Siamo curiosi di vedere nei prossimi anni Ivan Diomede misurarsi anche sul percorso Marathon. Il passaggio alla distanza più lunga sarà un altro banco di prova, diverso e più severo, ma il giovane pugliese ha già mostrato qualità interessanti. Se continuerà su questa strada, o meglio su questi sentieri, siamo certi che saprà distinguersi anche lì.

Tra le granfondiste Feliciana Berardi, Grottaglie Bike, mette le sue ruote davanti a quelle di Luana Minerva, Mtb Casarano, e Antonella Capone, Polisportiva BPP, per un podio 100% made in Puglia.

A gara terminata un altro aspetto da sottolineare è quello della sicurezza. Lungo il percorso la presenza del Soccorso Alpino, della Croce Rossa, di medici specializzati e di tutto il necessario per affrontare eventuali emergenze ha confermato l’attenzione con cui la Ciclistica Castrovillari prepara ogni dettaglio della Marathon degli Aragonesi.

Per fortuna la gara non ha registrato intoppi particolari, e questa resta sempre la notizia migliore. Ma proprio quando tutto fila liscio si rischia di dimenticare il lavoro che c’è dietro: uomini, mezzi, presidi, punti di controllo, assistenza pronta a intervenire e una macchina organizzativa capace di non lasciare nulla al caso.

Da questo punto di vista la Marathon degli Aragonesi è ormai un riferimento. Non solo una bella gara, non solo un percorso suggestivo nel cuore del Pollino, ma una manifestazione costruita con serietà, attenzione e senso di responsabilità. Un modello al quale anche altri organizzatori dovrebbero guardare, perché la bellezza di una gara passa anche da ciò che il pubblico non vede: la sicurezza, la prevenzione e la capacità di farsi trovare pronti prima ancora che serva.

A chiudere la giornata, come da tradizione, non poteva mancare il super pasta party finale. Perché una marathon del Sud non finisce davvero sotto l’arco d’arrivo: finisce quando i biker si ritrovano a tavola, quando ormai le fatiche hanno smesso di mordere.

Il Trofeo dei Parchi Naturali tornerà ora l’ultima domenica di giugno, il 28 giugno, con un altro appuntamento dal sapore speciale. Si rientra a San Severino Lucano per la venticinquesima edizione della storica Pollino Marathon, la prima marathon del Sud Italia.

Dopo il versante calabro raccontato dalla Marathon degli Aragonesi, il circuito fiorato tornerà quindi sul versante lucano del Parco Nazionale del Pollino, in una sorta di staffetta naturale tra due territori fratelli, diversi per carattere ma uniti dalla stessa montagna.

San Severino Lucano si prepara così ad accogliere una prova che è ormai memoria storica della mountain bike del Sud. Venticinque edizioni non sono soltanto un numero tondo ma un numero che racconta la passione per uno sport, la mountain bike, che sa essere un tutt'uno con la natura.

 

Marathon

1 LUCIANO ADRIANO M2 ASD BECYCLE CLUB LUCKY TEAM
2 VIGOROSO ANTONIO M2 TEAM ERACLE
3 IARIA BRUNO M3 HABITAT
4 RUSSO MARCO UN TEAM GO FAST PUGLIA ARADEO
5 CLEMENTE FRANCESCO M2 ASD CICLISTICA OLIVETO CITRA
6 LAVIERI ANTONIO EL LOCO BIKERS
7 FAGO MASTRANGELO RAFFAELE M2 ASD BIKE SPORT TEAM
8 COLONA GIACOMO M1 ASD MELISSANO TEAM BIKE
9 LOIOTILE PAOLO ELMT ASD ATLETICO RUTIGLIANO
10 ZAMINGA FEDERICO M2 ASD MTB CASARANO

Granfondo 

1 DIOMEDE IVAN JU ASD 1D+ UN DENTE IN PIU
2 TORCHIA MICHELE ELMT ASD DRS CYCLING
3 CASO LUIGI M1 ASD BECYCLE CLUB LUCKY TEAM
4 SGRO ALESSIO M2 ASD SWATTATI TEAM
5 GIGLIO FRANCESCO M2 ASD ABRACALABRIA
6 MAZZULLO ANTONIO M5 MTB PALMI
7 CASALI ANTONINO M5 ASD DHELIOS BIKE TEAM
8 PALLINO VITTORIO M7 ASD BIKE SPORT TEAM
9 SIMEONE VINCENZO M4 ASD BIKE SPORT TEAM
10 TAGLIENTE CARLO M2 ASD BECYCLE CLUB LUCKY TEAM
Marathon degli Aragonesi 2026
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